Benzodiazepine e farmaci Z, ci fanno dormire davvero?

Nel corso degli anni ci sono stati vari e diversi studi che sono stati portati avanti nel settore dei sonniferi, possiamo dire che ad oggi è possibile trovare infatti commercializzati diversi tipi di sonnifero più o meno leggeri. Fra questi sicuramente le benzodiazepine ad oggi vanno ad occupare un posto di rilievo, e le avrete magari sicuramente già sentite citare se siete alla ricerca di un sonnifero che sia davvero buono. Si tratta di preparati che sono in grado di andare a calmare gli stati ansiosi, ma anche di rilassare la muscolatura e perciò facilitare l’addormentamento della persona. In genere non vengono utilizzate per trattare dei problemi di insonnia di lieve entità, ma ad oggi sono largamente impiegate per i casi molto più seri, o anche per quelli di media gravità, dato che sono piuttosto potenti. Si tratta infatti di sonniferi tutto sommato sicuri, nel senso che possono attivare il loro effetto e al tempo stesso presentare anche un basso rischio di incorrere in problemi indesiderati. Inoltre i principi attivi che troviamo nelle benzodiazepine presentano anche un basso livello di tossicità in generale per l’organismo umano, sono ottimi perciò da utilizzare. Nonostante i vantaggi che presentano comunque è sempre bene sapere che le benzodiazepine hanno degli effetti collaterali, soprattutto se non si rispetta correttamente la posologia, possono avere una serie di effetti collaterali sgradevoli come ad esempio il senso di agitazione e irrequietezza. Un altro effetto collaterale dell’uso scorretto di benzodiazepine è collegato all’assuefazione e quindi alla successiva dipendenza dal farmaco. Si tratta di effetti collaterali che possono avvenire quando in genere si assumono i sonniferi per troppo tempo o anche senza rispettare le dosi giuste prescritte.

Oltre alle benzodiazepine però possiamo trovare anche una serie di sonniferi che vengono raggruppati all’interno di una categoria, ossia la categoria Z. Si chiama così perché sono farmaci che hanno tutti un nome che inizia con la Z, è bene ricordare che sono anche dei farmaci dalle composizioni chimiche davvero differenti fra di loro. Questi sonniferi Z in genere possono funzionare in modo analogo alle benzodiazepine, anche se comunque non manca il rischio che si instauri una dipendenza.

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