Quali sono le funzioni principali di un saturimetro

Il principio che troviamo alla base di un saturimetro è quello della spettrofotometria. Sembra una parola complessa, ma si tratta sostanzialmente di avere a disposizione una sonda, che ha la forma di una pinza, che viene dotata di un particolare rilevatore a una sua estremità e di due diodi fotoemittenti all’altra. Questi diodi riescono ad emettere fasci di luce a determinate lunghezze d’onda che rientrano nell’intervallo della luce rossa di 660 nm e di quella infrarossa che è di 940 nm. Questa struttura ci permette quando andiamo a posizionare la pinza ad esempio sul dito, di farlo attraversare dai fasci di luce che lo attraversano arrivando al rilevatore. Quindi le radiazioni luminose sono sostanzialmente assorbite dall’emoglobina, e sappiamo che la Hb che è l’emoglobina che non si è legata all’ossigeno assorbe la luce rossa, mentre la HbO2 l’ossioemoglobina che è invece legata all’ossigeno assorbe la luce infrarossa. Con il saturimetro che funziona su questo principio, i due differenti assorbimenti tra HbO2 e Hb vengono calcolati, e si procede perciò alla misurazione e all’analisi della differenza tra le radiazioni luminose che sono poi emesse dai diodi e quelle finali che invece arrivano invece al rilevatore. In questo modo ci è possibile anche ottenere quello che è il valore relativo alla saturazione di ossigeno nel sangue, la misurazione poi sarà segnalata sul monitor in poco tempo.

In soldoni questo è il funzionamento di base del saturimetro, ed è infatti uno strumento decisamente molto semplice da usare anche in maniera automatica in casa. La misurazione è semplice e istantanea. La persona che lo usa può farlo da sola in casa anche senza l’aiuto del medio o dell’operatore sanitario. Innanzitutto di base per avere la misurazione corretta è consigliato accendere il saturimetro e andare ad applicare correttamente la sonda a forma di pinza. Questa sonda può essere posta in un’area del corpo in cui vi sia una circolazione a livello superficiale. L’ossimetro si posiziona molto spesso su un dito oppure sul lobo di un orecchio quasi per tutti i modelli. Quindi basterà premere un pulsante e attivare la misurazione della saturazione di ossigeno del sangue, questo ci fornirà il risultato sul display. Poi ovviamente l’utilizzo di base è simile per ogni modello, ma ogni saturimetro può anche avere diverse funzioni o applicazioni, dipende dal brand o dal modello che avete scelto. Se volete conoscere tutta l’offerta che troviamo ora sul mercato vi consiglio di consultare il sito Scelta Saturimetro.